La remunerazione degli amministratori di Pirelli & C.

All’interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:

  1. Amministratori investiti di particolari cariche ai quali possono essere altresì delegate specifiche attribuzioni;
  2. Amministratori non investiti di particolari cariche.

L’attribuzione di poteri per i soli casi di urgenza ad Amministratori non vale, di per sé, a configurarli come Amministratori ai quali sono delegate specifiche attribuzioni.
Al 31 dicembre 2011 erano:

  • Amministratori investiti di particolari cariche il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera e i Vice Presidenti Vittorio Malacalza e Alberto Pirelli; al Presidente sono altresì delegate specifiche attribuzioni (per un maggior approfondimento sul punto si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari);
  • Amministratori non investiti di particolari cariche i Consiglieri: Carlo Acutis; Anna Maria Artoni; Gilberto Benetton; Alberto Bombassei; Franco Bruni; Luigi Campiglio; Pietro Guindani; Paolo Ferro-Luzzi; Giulia Maria Ligresti; Elisabetta Magistretti; Massimo Moratti; Renato Pagliaro; Giovanni Perissinotto; Luigi Roth; Carlo Secchi.

Nel corso del 2011 sono cessati dalla carica di Amministratori: (i) in data 21 aprile 2011 (in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione scaduto per compiuto mandato): il prof. Carlo Angelici; il prof. Cristiano Antonelli; l’ing. Umberto Paolucci e l’ing. Giampiero Pesenti; in data 16 novembre 2011: il prof. Francesco Profumo; (iii) in data 16 dicembre 2011: il dott. Enrico Tommaso Cucchiani.

L’assemblea degli Azionisti di Pirelli del 21 aprile 2011, in occasione della nomina del Consiglio di Amministrazione, aveva definito un compenso ex art. 2389 comma 1 c.c. complessivo per la remunerazione degli Amministratori, attribuendo al Consiglio di Amministrazione il compito di determinarne la ripartizione.

In particolare l’Assemblea degli Azionisti aveva deliberato un compenso complessivo annuo lordo pari a 1,7 milioni di euro successivamente così ripartito dal Consiglio di Amministrazione:

  • a ciascun Consigliere di Amministrazione: 50 mila euro annui lordi;
  • al Presidente del Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance: 40 mila euro annui lordi;
  • agli altri componenti del Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance: 30 mila euro annui lordi;
  • al Presidente del Comitato per la Remunerazione: 25 mila euro annui lordi;
  • agli altri componenti del Comitato per la Remunerazione: 20 mila euro annui lordi;
  • ai componenti del Comitato Strategie: 25 mila euro annui lordi con esclusione del Presidente e Amministratore Delegato, del Direttore Generale e dei dirigenti della Società chiamati a farne parte per i quali non è previsto alcun compenso;
  • ai componenti del Comitato per le Nomine e per le Successioni: 20 mila euro annui lordi con esclusione del Presidente.

Un compenso di euro 25 mila annui lordi è attribuito poi al Consigliere facente parte dell’Organismo di Vigilanza.

In linea con le best practices, per gli Amministratori non investiti di particolari cariche (come innanzi definiti) non è prevista una componente variabile del compenso.

Per il compenso complessivo attribuito dall’Assemblea degli azionisti e alla sua ripartizione nel precedente mandato (e applicato fino al 21 aprile 2011) si rinvia al Rendiconto 2011.

Ai Consiglieri inoltre spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni d’ufficio.

Sempre in linea con le best practices, è prevista una polizza assicurativa cd. D&O (Directors & Officers) Liability a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali, Direttori Generali, Dirigenti con responsabilità strategica, Senior Manager e Executive nell'esercizio delle loro funzioni, finalizzata a tenere indenne Pirelli dagli oneri derivanti dal connesso risarcimento, conseguente alle previsioni stabilite in materia dal contratto collettivo nazionale del lavoro applicabile e delle norme in materia di mandato, esclusi i casi dolo e colpa grave.

Per gli Amministratori non investiti di particolari cariche non sono previste coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie.