Lettera del Presidente

Cari Azionisti,

il 2010 è stato per Pirelli un anno importante. In anticipo sulle nostre previsioni sono stati raggiunti e superati gli obiettivi fissati con il piano industriale 2009-2011, sia in termini di posizionamento strategico sia in termini di risultati economico-finanziari.

L’anno scorso ci eravamo posti obiettivi ambiziosi che abbiamo raggiunto in anticipo rispetto alle previsioni fissate dal nostro piano industriale. E lo abbiamo fatto nonostante le difficoltà che hanno investito l’economia mondiale, in primis quella europea, grazie alla nostra capacità di confrontarci con un mondo in continuo cambiamento e sempre più globale. Un cambiamento che può rappresentare una grande opportunità, se si è capaci di ampliare i propri confini seguendo l’evoluzione dello scenario macro-economico.
Il 2011 ci ha visto rafforzare la nostra presenza in Romania e in Cina, proseguire nella realizzazione del Polo tecnologico di Settimo Torinese, porre le basi per una nostra presenza produttiva in un mercato promettente come la Russia e avviare la costruzione di uno stabilimento in Messico, ponte ideale per l’intera area Nafta. Passi importanti per un’ulteriore diversificazione geografica che nel 2012 ci spingerà fino in Indonesia.

Siamo convinti di operare in un settore che offre grandi opportunità di crescita. Ovunque andrà il mondo, infatti, lo farà quasi sempre muovendosi sulle gomme. Sempre più Premium, il segmento in cui vogliamo conquistare la leadership mondiale da qui al 2015. Siamo concentrati nella capacità di soddisfare la crescente richiesta di prodotti qualificati e sofisticati in tutto il mondo, non solo in economie mature come l’Europa, ma anche nelle economie a rapido sviluppo, dove la crescita della domanda si accompagna a un’evoluzione degli stili di consumo. Da 140 anni, ogni giorno, mettiamo nel nostro lavoro passione e creatività per crescere e raggiungere nuovi traguardi. L’abbiamo fatto in un contesto difficile e qualora la crisi dovesse acuirsi abbiamo già predisposto una serie di azioni a difesa della redditività di Pirelli e di una sua crescita duratura e sostenibile, a favore di tutti gli stakeholder.
Sono molte le cose che abbiamo fatto nel 2011, come dimostrano i positivi dati economici e il piano industriale 2012-2014 con visione al 2015.

Ma molte sono ancora le cose da fare per continuare a migliorarci e per raggiungere i nostri obiettivi, affrontando un’economia sempre più interconnessa e vincendo ogni giorno nuove sfide. Come quella della Formula 1, che per noi significa non solo un grande ritorno di immagine, ma anche un know-how in più da trasferire ai nostri prodotti su strada. Un’esperienza che continuerà anche quest’anno e nel 2013 e che ci vedrà, come sempre, protagonisti nello sviluppo di nuove tecnologie e di idee innovative. In questo modo abbiamo vinto anche la sfida della sostenibilità, dando vita a processi produttivi sempre più attenti all’ambiente, alla sicurezza dei prodotti e delle persone, dai dipendenti ai consumatori. Un impegno costante che mettiamo nel migliorare la nostra attenzione a un crescita sostenibile e la nostra corporate governance che vede un ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione nella definizione degli indirizzi strategici e nel monitoring del management e nel governo dei rischi.

Il valore del nostro marchio, che nel 2011 ha raggiunto quasi 2,3 miliardi di euro, riflette la passione e la competenza delle nostre persone, la forza della nostra tecnologia, la capacità di comunicare i nostri valori. E la nostra determinazione nel voler crescere ancora, anche grazie alla fiducia di tutti i nostri stakeholder. 

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—Marco Tronchetti Provera,

Presidente e CEO